
C’è un’altra grande radice della procrastinazione: le convinzioni limitanti.
Quelle frasi che ti ripeti dentro senza neanche accorgertene:
- Non sono all’altezza.
- Non ce la farò in tempo.
- Meglio rimandare, almeno per ora.
Ogni volta che ci credi, rimandi.
Ogni volta che rimandi, aumenti lo stress.
Ogni volta che aumenti lo stress, ti convinci ancora di più che non ce la puoi fare.
È un circolo vizioso. Ma puoi interromperlo.
Come? Innanzitutto riconoscendo che è una voce dentro di te, non la verità. E poi permettendoti, con piccoli passi, di cambiare quel dialogo interiore.
Prova con qualche frase da picchiettare:
- Anche se temo di non essere all’altezza, scelgo di fare un passo alla volta.
- Anche se credo che non riuscirò mai in tempo, mi apro alla possibilità di sorprendermi.
- Anche se la voce dentro di me dice che non valgo, scelgo di ascoltarne una nuova che mi incoraggia.
Ricorda: la procrastinazione non è pigrizia. È un segnale. È il tuo modo inconscio di dirti che qualcosa non è in armonia. Con l’EFT puoi cominciare a sciogliere quel nodo e tornare a fluire.




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