EFT e la Rimandite – Parte 1: L’arte sottile di rimandare

EFT e la Rimandite – Parte 1: L’arte sottile di rimandare

Procrastinare è una vera arte. Un’arte che conosci bene: la pratichi senza studiarla, la coltivi senza volerlo. E come un parassita, piano piano si nutre delle tue energie, lasciandoti stanco, frustrato e con quella sensazione costante di non essere mai abbastanza.

Quando cadi nella trappola del rimandare, succede sempre la stessa cosa:

  1. Fai le cose in ritardo.
  2. Le fai con meno qualità di quella che potresti dare.
  3. Ti riempi di stress, perché vivi nella corsa e con il fiato corto.

Eppure, nonostante tu sappia benissimo quali sono le tue priorità, quante volte ti ripeti: “Lo so, ma non trovo il tempo”?
Forse il problema non è il tempo, ma l’energia. E l’energia la perdi quando ti allontani dai tuoi veri talenti, da ciò che ti accende, da quello che ti appartiene davvero.

A volte rimandi perché stai vivendo il copione di qualcun altro.
A volte perché credi che ciò che ti piace non possa avere valore.
A volte perché temi di non essere all’altezza.

E così metti da parte sogni, passioni e ispirazioni, finendo per sentirti spento e intrappolato in attività che non ti nutrono.

Vuoi provare a sciogliere questa tensione con l’EFT?
Comincia da qui:

  • Anche se continuo a rimandare e mi sento in colpa, mi apro alla possibilità di accettarmi così come sono.
  • Anche se vivo la procrastinazione come un peso, scelgo di ascoltare ciò che mi fa paura.
  • Anche se non trovo l’energia per fare ciò che dovrei, mi apro alla possibilità di riscoprire i miei veri talenti.

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