(con esempi pratici di EFT e SET)

A volte ti sembra di non avere più spazio dentro. Come se tutto fosse fermo, congelato.
Le idee non scorrono, le emozioni non rispondono, e anche il corpo sembra trattenere un respiro che non riesci a lasciar andare.
Quando ti senti così, la mente fa il suo lavoro: giudica, pressa, critica.
E tu ti ritrovi a chiederti: “Da dove inizio? Da dove si ricomincia?”
La verità è semplice, anche se a volte fatica a farsi sentire:
✨ si riparte sempre da un punto minuscolo, concreto, umano.
Un gesto. Un respiro. Un contatto. Una scelta di due centimetri.
Non dalla cima della montagna, ma dal primo passo, quello che puoi fare adesso.
E quando sei completamente bloccato, gli strumenti energetici possono diventare una porta aperta.
1. Il blocco non è un nemico: è un segnale
Il blocco non arriva per punirti.
Arriva per dirti che stai ignorando qualcosa:
una fatica, un bisogno, un dolore che hai rinchiuso perché “non era il momento”.
Quando ti senti bloccato, prova per un attimo a non forzare la ripartenza.
Chiediti invece:
“Cosa sto trattenendo?”
“Cosa sto cercando di non sentire?”
“Chi sto cercando di proteggere dentro di me?”
Solo osservare queste domande porta già respiro.
2. Un piccolo esercizio di EFT per sbloccare il primo movimento
L’EFT è una delle tecniche più dolci per attraversare un blocco, perché non ti chiede di cambiare qualcosa… ti chiede solo di stare con quello che c’è.
Ti propongo una sequenza breve, pensata proprio per quando senti che “non riesci a partire”.
Punto Karate:
“Anche se mi sento completamente bloccato, e non so da dove iniziare, mi apro alla possibilità di fare un micro-passo.”
Ripeti tre volte.
Sopracciglio:
“Questo blocco…”
Lato occhio:
“Sento tutto fermo…”
Sotto occhio:
“E non so da dove ripartire…”
Sotto naso:
“È difficile muovermi…”
Mento:
“Una parte di me vorrebbe farlo…”
Clavicola:
“Un’altra invece si protegge…”
Sotto braccio:
“Accolgo questo blocco senza giudicarlo…”
Sommità del capo:
“E permetto che si sciolga, un po’ alla volta.”
Respira profondamente.
Non hai forzato nulla.
Hai solo aperto una porta.
3. Un esempio di SET per allentare la tensione interna
SET (Simple Energy Techniques) è ancora più leggera: non serve trovare parole, basta notare quello che c’è e picchiettare.
Ti propongo un esercizio da fare quando senti la “stretta” nel petto o nello stomaco.
- Porta l’attenzione sul punto del corpo dove senti il blocco.
- Valuta l’intensità da 0 a 10.
- Picchietta delicatamente sui punti (sopracciglio, lato occhio, sotto occhio, clavicola) mentre dici semplicemente:
“Questo…”
Non devi spiegarlo.
Non devi capirlo.
Lo riconosci e basta.
Continua per 2–3 minuti.
Poi inspira e rivaluta l’intensità.
SET funziona come una mano che ti accompagna fuori dal fango, un po’ alla volta.
Continua....




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