Maschile contro Femminile o Maschile in Amore con il Femminile?

Maschile contro Femminile o Maschile in Amore con il Femminile?

Parte Prima

Alla base di tutto nel creato c’è l’atomo di idrogeno H. Composto da un nucleo (maschile) e da elettroni (femminile). La messa in Amore dei due crea l’atomo.

 

Uno dei motti preferiti da Laura Bersellini è:

“Amo collaborare non competere”

  • Jodorowsky)

(Tapping sempre e comunque)

 

Ovunque guardiamo vi è competizione, ed essa è ritenuta la formula del successo e dell’evoluzione. Eppure, nei primi decenni del secolo scorso, tutti i più grandi scienziati del mondo erano in una rete di collaborazione. L’attuale sviluppo scientifico è basato sulle scoperte di quel gruppo di menti eccelse. Ma a partire dalla Seconda guerra mondiale si è passati alla competizione.

La collaborazione unisce, la competizione divide.

DIVIDI ET IMPERA sostenevano gli antichi romani, che hanno imperato per un millennio circa.

In principio è stato l’atomo di idrogeno (H). Come sappiamo tutti l’atomo è composto da un nucleo (particella) ed elettroni (frequenza). Convenzionalmente il nucleo fa parte del simbolismo +, maschile, logico, terra, sole, particella, ecc.; gli elettroni al -, femminile, analogico, aria, luna, frequenza, ecc.

Nella nostra condizione di umani le definizioni che ci identificano sono maschile e femminile ed è qui che si esprimono i conflitti relazionali. Gli schieramenti appaiono chiari: “voi maschi siete tutti uguali”, dall’altra parte: “voi femmine siete tutte uguali”. Da entrambe le parti si ha la pretesa che l’altra parte veda, interpreti, e agisca nella vita come la propria. Il più delle volte mettendosi in competizione, in contrapposizione, sempre in sfida, in schermaglie che finiscono con relativi soprusi di ogni genere, da psicologico a fisico.

Il risultato finale è una vita d’inferno, caricata ulteriormente da quella attrazione naturale e potente che crea ancora più conflitto, specialmente interiormente.

“Come potrebbe essere meglio di così?”

Semplice, si potrebbe fare come l’universo che ad un certo punto ha messo in AMORE il nucleo con gli elettroni, il maschile con il femminile, in perfetta collaborazione fra la tendenza del nucleo ad implodere e gli elettroni ad espandersi. La forza di gravità scaturita da entrambi uguale ma contraria crea l’equilibrio e la CREAZIONE dell’atomo. L’atomo di idrogeno è alla base della creazione, tutti gli altri atomi sono composti da n. atomi di idrogeno. Ma questo succede anche nella fecondazione. Uno spermatozoo maschile messo in amore feconda un ovulo femminile e avviene nuovamente una CREAZIONE.

La messa in amore di uno yin e uno yang portano alla CREAZIONE di un tao.

Quindi qual è la scelta che vuoi fare per la tua vita? Come vuoi esercitare il tuo libero arbitrio tra condurre una vita paradisiaca o una infernale?

Alla base di tutto è questa la scelta da fare, intima, nel profondo del proprio IO, in un atteggiamento di sincerità, onestà e lealtà con se stessi. Eppure, lo so, questa è una condizione estremamente difficile, e nulla ha a che fare con il comportamento verso il prossimo, bensì con quella parte di te che crea mille giustificazioni, spiegazioni, motivazioni e che nemmeno riconosci.

A questo punto serve accorgersi dello schema: Accorgersi è l’altra parola magica, accorgersi di essere schiavo di questo meccanismo, talmente abituale da nemmeno essere riconosciuto. Questo meccanismo appartiene alla tua parte logica, razionale, abitudinaria identificabile con il maschile, l’emisfero sinistro del cervello. Questo atteggiamento e comportamento entra in conflitto con la parte emozionale, analogica, intuitiva identificabile con il femminile, l’emisfero destro del cervello. Già il fatto che vi sia l’incrocio di governo sul corpo da parte degli emisferi, il sinistro governa la destra e il destro governa la sinistra, ci fa capire come la competizione sia deleteria in luogo di una fondamentale collaborazione.

Consapevolizzato questo, la domanda spontanea che forse sorge in te è: “sì ma come si fa?”

Proprio qui entra in gioco Coaching Alchemico con il suo metodo e i suoi strumenti di facilitazione che puoi apprendere. Perché tutto è molto semplice ma non è facile, specialmente all’inizio. Tutto è talmente facile che entra in conflitto con la abituale concezione umana che funzioni solo quello che è complesso e difficile. Smontiamo questa falsa credenza.

Nel precedente articolo sugli specchi hai già incontrato una introduzione al metodo, ma come in tutte le cose semplici, è più efficace la pratica della grammatica. Ti aspettiamo per sperimentare.

Un abbraccio

Giorgio

(Continua alla prossima puntata 😉)

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