La stanza degli specchi – Parte seconda

La stanza degli specchi – Parte seconda

Il mondo intero è un palcoscenico, e tutti gli uomini e le donne semplicemente attori: Hanno le loro uscite di scena e le loro entrate in scena;

(William Shakespeare)

Leggi anche la prima parte qui: https://coachingalchemico.it/blog/la-stanza-degli-specchi-parte-prima

Descriviamo cosa si svolge su un palcoscenico ipotetico……

Mario (o Maria come si preferisce) è un collega con cui condividiamo visioni e politiche lavorative, c’è un’ottima intesa tanto che ci si frequenta anche fuori dal lavoro. Il dirigente sopra di noi se ne va dall’azienda. I candidati a prenderne il posto siamo noi due. Il titolare ci convoca singolarmente per fare la sua scelta definitiva. Nel colloquio il titolare usa tutte le strategie, compreso la valutazione nei confronti del collega, a cui rispondo esponendo tutti i pregi e qualità che gli appartengono. Lo stesso avviene con il mio collega.

Viene promosso il mio collega a cui faccio le mie sentite e sincere congratulazioni.

A distanza di tempo, per vie traverse, vengo a sapere che la sua promozione è stata influenzata dalla versione che ha dato di me, supportata da un elenco di errori lavorativi fatti ma che sono stati perpetrati da lui, di cui nel mio colloquio non avevo fatto menzione, ritenendo che avrei tradito il nostro rapporto leale, in nome di un mio interesse personale.

Risultato: scoppia in me un’esplosione mista di rabbia, delusione, compatimento, frustrazione e senso di stupidità per non essermi accorto della sua vera natura. Il tutto sintetizzato in una sensazione di TRADIMENTO.

Mi accorgo che periodicamente ciò mi accade anche in altri ambiti. Che ho vissuto tradimenti in diverse età, fin dai tempi della scuola, nelle relazioni sentimentali, nelle relazioni parentali, ecc. A volte perfino in coda alla posta.

Il mio primo pensiero è che siano tutti traditori.

Ma se mi fermo per un attimo ed espando la mia visione, se ripulisco il mio pensiero dall’idea banale (o alibi) che tutti sono traditori, posso prendere in considerazione la possibilità che sia io ad attirare i soggetti portati a tradire e che quindi è in me che c’è la “calamita” attraente.

Mi domando: “posso cambiare tutti i soggetti portati a tradire?” Ovviamente no. Quindi su chi ho pieno potere di cambiamento? Solo su me stesso.

“Eh! Ma io sono fatto così e morirò così!” Questa credenza sembra particolarmente radicata nell’inconscio collettivo ma è falsa.

Quindi?

Ecco come fare, spiegato attraverso gli strumenti che ti mette a disposizione Coaching Alchemico, ad iniziare un percorso di apprendimento all’auto trattamento, sia teorico che pratico.

Inizia stimolando i meridiani attraverso i punti classici di E.F.T. con il tapping, con lo strofinamento o semplicemente tenendo il punto e pensa, se ti risuona, all’esempio del tradimento:

Terra

Da in piedi o seduto con i piedi ben poggiati a terra, radicati più possibile, portando attenzione alla respirazione lenta e profonda: inspira dal basso verso l’alto, espira dall’alto verso il basso, fino ad avere consapevolezza del tuo corpo. (tapping)

Fuoco

Con l’immaginazione ritorna a vivere il momento rappresentativo in cui tu ti sei sentito tradito. Rivivi i particolari, i dettagli, i suoni, le parole, gli ambienti, i soggetti presenti, ecc., lasciando crescere in te quell’emozione vissuta fino a che si stabilizza al vertice.

Individua in quale parte del tuo corpo si manifesta l’emozione. Focalizza se la senti nel petto, nel diaframma, nello stomaco, in gola, ecc., visualizzando o percependo metaforicamente cosa provoca questa sensazione, qualunque essa sia. Rispondi alla domanda “cosa provoca questa sensazione?”. Mettiti in ascolto, con i cinque sensi provando ad assumere il punto di vista dell’anima. Fallo stando in uno stato di totale attenzione, lascia essere i pensieri della mente ma non dar loro corpo, non seguirli. Valuta in una scala da 0 a 10 l’intensità del disagio che ti crea questa sensazione di tradimento. Scegli il primo numero che sorge, senza se e senza ma. (tapping)

Acqua

A questo punto, focalizzando unicamente la parte del corpo in cui si manifesta il disagio, pronuncia la seguente frase: “lascio andare ogni attaccamento emotivo a questa sensazione e tutto ciò che rappresenta” Lascia che la frase lavori dove serve e intanto osserva da bravo cronista senza commentare cosa avviene, senza aspettative di risultato o impazienza. Può avvenire un cambiamento nella sensazione, può attivarsi un'altra sensazione nel corpo, la sensazione può spostarsi altrove nel corpo. Qualunque cosa avviene osservala senza giudizio. A questo punto pronuncia la seconda frase: “ripristino il regolare flusso di energia in questa parte del mio corpo e tutto ciò che rappresenta”. Ancora una volta osserva ciò che accade, cosa cambia nel tuo corpo ma anche alla sensazione del tradimento (nel caso di questo esempio). Con calma, lentezza e pigrizia fai un altro giro di frasi su ciò che dovesse emergere. (tapping)

Aria

Terminata la fase precedente, quando senti che è giunto il momento di chiudere questo processo, passa ad armonizzare per consolidare quanto processato, di modo che tu possa ripartire dallo stato di progresso raggiunto quando riprenderai questo percorso. Sempre stando nello stato di totale attenzione in te stesso, pronuncia la frase: “sono consapevolezza del mio essere e armonizzo tutti i miei sistemi a questo nuovo livello di coscienza con comprensione e amore per me stesso/a”. Fai di nuovo tre profondi e lenti respiri come al punto terra. Poi con il tuo tempo torna con l’attenzione nel presente.  (tapping)

Questa è una sintesi semplificata del processo che Coaching Alchemico utilizza per la trasmutazione di ciò che ti limita o ti sabota nella tua esistenza, ma anche per scardinare, distruggere e screare ciò che ritieni immutabile di te, ciò che ti porta a dire “sono fatto/a così e non ci posso fare niente”.

Accogliere il cambiamento ti riserverĂ  eventi piĂą in flusso con la tua vera Anima.

Grazie per tutte le sperimentazioni che vorrai mettere in atto e di cui aspettiamo gioiosi i feedback.

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